Notte di merda, alba gagliarda.

Pubblicato: 22 agosto 2011 in Spostamenti!
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Mai avrei detto che passare la notte in una stazione di servizio sarebbe stato così difficile.
Mi approprio di un tavolo, appoggio gli zaini usando quello piccolo come cuscino, appoggio la testa e chiudo gli occhi.
Ma sebbene senta la stanchezza, il torpore del sonno non mi cattura.
E per un’ora cerco di non muovermi e di rilassarmi, ma non ottengo il minimo risultato.
Non tanto per la posizione, che seppur scomoda e non idonea per il riposo non è un grande ostacolo.
Ma, in ordine di importanza:
– la fame;
– il trambusto di gente che entra ed esce dal bar;
– la tv in spagnolo a volume sparato;
– LE MOSCHE.
“MOSCHE” scritto rigorosamente in maiuscolo, perchè sono loro a rendermi la notte un inferno. Nugoli di diavoli volanti che continuano a tormentarmi. Senza sosta. E sarei anche curioso di sapere cosa cerchino. Forse glielo si potrebbe dare, per ottenere un pò di pace.
E le ore passano lente quando non si ha nulla da fare, si ha sonno, non si riesce a dormire, si è inchiodati in un posto e l’umore continua a peggiorare.

Così, ore dopo, appena vedo che il cielo perde il colore scuro della notte esco a vedere il sorgere del sole.
E qua il mio umore, dapprima vicinissimo al suolo, se non sotto di esso, arriva a toccare l’empireo. Dozzine di mucche mi pascolano davanti. Luci e nuvole spettacolari continuano a giocare tra di loro man mano che il sole si alza dalla linea dell’orizzonte. E la manifestazione naturale diventa sempre più incantevole.
Mancano ancora più di cento minuti alla mia partenza in compagnia del camionista portoghese, ma non è un problema.
Il sole mi ha davvero illuminato la giornata.

commenti
  1. Roberto scrive:

    Non so quale regione nascosta del cervello mi hai solleticato, però mi hai fatto rivivere intensamente quei viaggi interminabili in traghetto 8/10 ore nella notte ditesi per terra dentro improbabili facsimili di letto in attesa dell’alba e dell’arrivo …. con le porte del cesso che sbattono, la televisione a palla sulla nave, il russare della moltitudine e le mosche rompicoglioni sempre presenti ….ma comunque bei ricordi perchè di là c’era a vacanza e la scoperta ed i tuoi anni🙂

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