Magic Rainbow.

Pubblicato: 24 agosto 2011 in Portogallo
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Giorno 21

E’ otto giorni che son sui monti del Portogallo, sulla Serra da Cabreira.
Sono arrivato qua perchè me ne aveva parlato Gelia durante il microcosmico-pullman per Barcellona. Mi aveva parlato di un evento chiamato “Rainbow”. E ho deciso di venirci.
E’ difficile spiegare cosa ci sia qua, davvero fatico a trovare le parole e soprattutto non so da dove iniziare. E per questo racconterò il tutto come se fosse una favola, ma che favola non è.

C’era una volta un ragazzo che, già in viaggio per la penisola iberica, venne a sapere che un grande gruppo di persone, accomunate da ideali di amore, pace e fratellanza si trovava sui monti del Portogallo del Nord per passare un mese immerso nella natura e nella bontà. Si sarebbe potuto banalizzare il tutto chiamandoli “hippie delle montagne”, ma sarebbe stata una visione semplicistica e oltremodo fuorviante. E quando il vagabondo giunse in questo luogo, ne rimase affascinato.
Era un posto nel quale quando arrivavi le persone ti accoglievano dicendo “welcome home”, con un sorriso che non poteva non metterti felicità.
Era un posto nel quale anche se non conoscevi nessuno venivi trattato come il più caro degli amici e venivi chiamato fratello.
Era un posto nel quale si mangiava sempre assieme, attorno a un grande fuoco centrale o a fuochi minori.
Era un posto nel quale dopo aver mangiato si ballava, suonava e cantava tutti assieme, centinaia di persone.
Era un posto nel quale nessuno comandava.
Era un posto nel quale tutto era condiviso, non c’era egoismo e possessività.
Era un posto nel quale si poteva girare nudi stando a proprio agio, in contatto con la propria natura, la natura esteriore e gli altri.
Era un posto nel quale si poteva conoscere gente da tutto il mondo, ma senza sentirsi stranieri.
Era un posto nel quale ognuno dava felicemente qualcosa agli altri.
Era un posto nel quale ondate di euforia dilagavano tra i corpi.

Come in tutte le favole, non tutto è perfetto e non ci sono solo cose belle: anche crudeli orchi e malvagie streghe ne fanno parte.
Ma quando si sente la parola “favola” vengon destate solo piacevoli sensazioni. E per me questo posto è tale.

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