Rio de Janeiro.

Pubblicato: 25 settembre 2011 in Brazil!
Tag:, , , , , , , , , , ,

Giorno 53

Rio de Janeiro. Una città dai mille colori, dalle mille facce e sfaccettature.
Qua si può trovare qualsiasi cosa.
Viste spettacolari in ogni dove. Fantastiche spiagge e montagne mozzafiato. Droghe e caramelle. Buoni e cattivi. Ricchi e poveri. Belli e brutti. Belle e brutte.
Il tutto condensato in qualche chilometro quadrato.
Non c’è bisogno di fare molta strada per passare dal caos della via principale, animata da un’intenso traffico di veicoli e persone, alla quiete più assoluta nel bel mezzo della foresta. Nè per passare da ricchi quartieri, sui quali si ergono imponenti grattacieli e costosi negozi, alle povere e oltremodo conosciute favelas. Nè per passare dai numerosi musei e centri culturali alle lunghe e famosissime spiagge di Copacabana e Ipanema.

In poco più di una settimana ho visto e son successe talmente tante cose che non so davvero cosa raccontare. Perchè qua a Rio se esci anche per mezz’ora puoi vedere qualcosa che non ti saresti mai aspettato.
Sarà anche per il fatto che per me, europeo, molto di quel che succede qui è nuovo e sconosciuto. E questo mi fa enormemente felice.
Potrei raccontare che dall’aeroporto al centro città ho preso un passaggio da un gruppo di suore che, appena partite, si son messe a pregare a una velocità che ritenevo quasi impossibile. Si, mi si è gelato il sangue. Neanche degli stregoni nei peggiori incubi dei bambini sono così inquietanti. Ma le ringrazio per avermi fatto risparmiare l’esorbitante costo di un taxi e per avermi dato la possibilità di raccontare questo aneddoto.
Potrei raccontare che il primo giorno che sono uscito per le vie di Rio hanno cercato di derubarmi dopo un’ora che passeggiavo allegramente. Non mi va di raccontare l’episodio perchè l’ho già fatto troppe volte, ma se ve lo state chiedendo i ladri son rimasti a mani vuote.
Potrei raccontare del trekking che ho fatto in compagnia di altre quattro persone all’interno della Tijuca Forest. E’ stata una delle giornate più stancanti dall’inizio del viaggio, ma come sempre la natura dona grande piacere. E che natura!
Potrei raccontare le sensazioni che si posson provare sulla montagna del Corcovado, sulla cui cima si innalza il famoso Cristo, simbolo di Rio de Janeiro. Quasi colpito da santa riverenza nei confronti dell’imponente figura, il panorama è da togliere il fiato. Come ho già detto, qua a Rio si può trovare ogni cosa e dal picco del monte si può abbracciare il tutto con un’unico sguardo. E quando il sole tramonta è come un gioco teatrale di luci e colori. La luce naturale, caricandosi sempre di più di un forte arancione, si mescola con il tenue azzuro dei fari che illuminano Jesus Christ Superstar, fino a quando, una volta che il cielo è diventato scuro, domina la città ora illuminata.
O potrei raccontare di quando, in compagnia di un ragazzo che abita nello stesso palazzo dove mi trovo ora, sono andato a fare un giro in un quartiere davvero popolano: gente per strada in ogni dove, urla e schiamazzi, venditori ambulanti, bancarelle sotto una tettoia, bordelli lungo la via. Quel giorno ho visto la vita brasiliana come me la immaginavo. Era già passata una settimana dal mio arrivo, ma non ero ancora stato in quelle vie. Perchè entri a contatto con cose come queste solo conoscendo gente del posto. Non sono attrazioni turistiche segnate su guide e siti internet, ma spesso valgon più di molti musei o monumenti.

Insomma, Rio è una città che non manca certo di fascino. Non è assolutamente la città perfetta perchè non manca di nulla. Non mancando di nulla, non manca nemmeno delle cose negative.
Però quando si sente dire che non ci sono città come Rio, probabilmente è vero. E se non è unica, è decisamente particolare.
Fra due giorni dovrei ripartire, alla volta di un’isola a circa quattro ore da qua, Ilha Grande. Sembra tanto lo stereotipo del paradiso terrestre, se le foto che ho visto raccontano il vero. Sarò ben felice di andare a controllare di persona.

commenti
  1. Roberto scrive:

    Grande Luke il viaggiatore… e dai mi hai portato anche a Rio e agratis🙂

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...