Crazy Bangkok.

Pubblicato: 29 gennaio 2012 in Ed ora... Asia!
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Credo proprio che “crazy” sia l’aggettivo giusto per descrivere Bangkok, capitale della Thailandia.
Anche se ho gia’ parlato del traffico di Bangkok nell’ultimo post, ritengo necessario raccontare altre cose per la sua particolarita’.

Roma: meno di 3 milioni di abitanti, poco piu’ di 2000 abitanti per chilometro quadrato. Ora cercate di richiamare alla memoria come sono la’ le strade (se siete stati a Roma) oppure fate un piccolo sforzo con l’immaginazione.
Bangkok: piu’ di 9 milioni di abitanti, quasi 6000 abitanti per chilometro quadrato.
Ora cercate di immaginare le strade di questa citta’ che ha il triplo degli abitanti e della densita’ di Roma.
Ma non e’ ancora finita, siamo a meta’ della ricostruzione mentale!
A questo punto moltiplicate per quattro i motorini, duplicate i taxi (alcuni legali e alcuni non), una spruzzata di tuk-tuk qua e la’, e, ciliegina sulla torta, immaginate che ci siano molte poche regole.
Se volete fare del vostro meglio, aggiungete anche questo particolare: quando qualcuno taglia la strada ad un altro o fa comunque qualcosa di sbagliato e pericoloso, difficilmente la gente suonera’ il clacson. Per il semplice motivo che nella cultura orientale e’ spesso radicato il pensiero di “non perdere la faccia” e suonando il clacson ci si esporrebbe troppo.
Il premio “veicolo no global” e’ vinto senza dubbio dal motorino. Caricare tutta la famiglia per andare a fare la spesa, circolare sul marciapiede per evitare il traffico…. tutto nella norma.

Altro elemento degno di nota e’ il mercato. Generalmente nei paesi dell’Asia, cosi’ come del Sudamerica, amo i mercati.
Non sono come quelli in Europa, un po’ grigiastri e perlopiu’ animati da nonne che comprano calzetti per i nipotini, guardano le cuffie per capire come farne una all’uncinetto per l’amica Bruna che è tanto che glielo chiede e vanno infine alla bancarella delle pentole per comprarne una nuova che hanno bruciato la settimana prima, ma cambiano idea quando vedono il prezzo e si dicono che quella pentola non e’ poi cosi’ necessaria.
I mercati qua sono colorati, a volte bizzarri, ma soprattutto pieni di vita.
Il weekend market di Bangkok e’ immenso e, con la giusta pazienza, credo si possa trovare di tutto. Quando mi sono imbattuto in una bancarella che vendeva cavallette e vermi fritti le barriere culturali si sono fatte strada nella mia mente, impedendomi di provarli… per quel momento!
Poco lontano un gruppo di persone erano concentrate nell’osservazione e nell’incitamento di due polli che stavano combattendo in una sorta di arena.
Se si e’ invece interessati all’acquisto c’e’ l’imbarazzo della scelta tra artigiania, indumenti o animali… si vocifera che in questo mercato sia possibile anche comprare delle tigri.

Quando si parla di Bangkok e’ imprescindibile pensare alla prostituzione: e’ ben presente (nonostante sia illegale) e ci sono intere strade che di notte si animano di donne pronte a soddisfare i piaceri dei turisti… con la giusta merce di scambio, ovvero i soldi.
Molto comune e’ anche il cosidetto “massaggio con happy ending”, solitamente fatto nei centri di massaggi delle strade piu’ turistiche.
In sedici giorni in Thailandia ho conosciuto parecchie persone e posso dire che il turismo sessuale (non nella stretta accezione di persone che vengono qua unicamente per questo, ma in senso più lato) e’ effettivamente molto diffuso.
Direi che un buon 80% di quelli che ho conosciuto ha… “usufruito del servizio”.
Voglio precisare che il massaggio tradizionale thai non ha nulla a che fare con questo, ma è di solito dopo un “oil massage” che la massaggiatrice aumenta il suo stipendio facendo felice il “falang” (“straniero” in Thailandese).

A Bangkok mi son fermato quattro giorni e mezzo per il fatto che ci tornero’ ad ogni modo dopo essermi girato Thailandia, Laos e Cambogia, ma per essere una grande citta’ resta un bel posto dove fermarsi per un po’. Ma come sempre succede in paesi come questi bisogna uscire dalle capitali per vedere la cultura più autentica (o come minimo, meno influenzata da quella occidentale). E soprattutto bisogna andare un pò verso nord perchè qua fa troppo caldo!

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