Qualche assaggio dal buffet dell’India.

Pubblicato: 22 gennaio 2013 in India.
Tag:, , , , , ,

Un paese che colpisce l’India, su questo non credo ci sia nessuno che non sia d’accordo. Nove giorni sono forse pochi per capire un paese e ancora meno per capire un popolo, ma sono abbastanza per assaggiare quello che può offire.
Mi immagino che sia un pò come andare ad un buffet di una cucina che non si ha mai provato: alla fine del pasto non si avrà una profonda conoscenza dei costumi culinari del paese, ma sicuramente si avrà una precisa idea dei sapori che li caratterizzano.

E’ incredibile quante esperienze si possono fare in nove giorni, quanti sapori e odori si possono sentire, quante usanze si possono notare.
Non sono certo cose che si possono perfettamente spiegare a parole, ma facendo del mio meglio posso cercare di dare un’idea di quel che è il paese.
E’ necessario premettere che abbiamo viaggiato quasi solamente nella regione centrale del Maharashtra e quindi nonostante usi la parola “indiani” per comodità, mi riferisco in realtà alla gente di questa zona. Altrimenti sarebbe come se un forestiero che trascorre nove giorni in Emilia-Romagna parlasse di usi e tradizioni “degli Italiani”, quando non ha la minima idea delle differenze che intercorrono col Friuli, o con la Sicilia. Detto questo, torniamo a noi.

Sono fermamente convinto che ciò che caratterizza il tutto è la massa, l’ingente numero di persone che brulicano per le strade, per la stazione, nei luoghi di culto, negli autobus, nei treni, nelle mete turistiche.. insomma, ovunque.
Gli Indiani sono tanti: prima di partire avevo letto che la popolazione aumenta di 12 milioni all’anno. E’ come se fra quattro anni tutti gli Italiani andassero in India. E quattro anni dopo tutti gli inglesi e via dicendo. E’ un dato che fa impressione e quando si è nel paese ce ne si accorge.
Varie abitudini sembrano essere instillate in ogni persona: lo sputare per esempio. Uomini, donne e bambini. E non parlo di sputacchini perchè un moscerino entra in bocca, parlo di veri e propri sputi. La cosa non è molto igienica, nè tantomeno estetica.
Un’altra abitudine decisamente negativa è quella di buttare per terra qualsiasi cosa, come se non avessero conoscenza dei cestini. La bottiglia d’acqua è finita? Per terra. Il riso contenuto nel cartoccio è finito? Per terra il cartoccio. Il pacchetto di sigarette è finito? Dritto per terra.
Il risultato (e mi raccomando, bisogna tenere a mente l’alto numero di persone) è la creazione di piccole discariche ai bordi della strada, sopra i binari e persino nei giardini delle case.

Rileggendo quello che ho appena scritto mi rendo conto che l’impressione che dà questo articolo è estremamente negativa, esageratamente negativa.
L’India è comunque un bel paese con un’interessante cultura, con mete affascinanti e coloratissimo.
Ci sono anche persone molto amichevoli ovviamente: qualche buffo individuo quando ci vede si esibisce in un sorridente “welcome to India!”, qualcun altro ci chiede come sta andando la nostra vacanza e qualcun altro ci avvicina per chiedere di scattare una foto-ricordo con noi.
E’ solo un peccato che tutto sia svalutato da ciò di cui ho scritto sopra: ma come sempre ciò che non uccide fortifica!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...