Archivio per la categoria ‘Indonesia!’

Sempre con l’intenzione di arrivare il prima possibile al mare, il giorno successivo alla visita del Borobudur prendiamo il treno che ci porta a Probolinggo, dove vogliamo fare un’escursione notturna per veder l’alba dal Bromo Vulcan.
A Probolinggo veniamo ospitati da un ragazzo trovato tramite CouchSurfing che lavora in un ufficio turistico e quindi, senza neanche chiederglielo, ci ha già organizzato l’escursione per la notte.
Partenza ore 2 a.m. caricati in motorino da dei suoi amici. Dopo un’oretta di viaggio al buio e al freddo arriviamo al punto più alto dove i mezzi possono arrivare.
Il cielo è irreale: c’è più giallo delle stelle che nero del nulla.
Da lì proseguiamo a piedi e saliamo fino al punto di osservazione: c’è troppa gente per i nostri gusti e continuiamo quindi un altro pò trovando uno spiazzo più tranquillo.
L’attesa non è lunga e alle 4 a.m. inizia già ad esserci più luce; sono circa le 5 a.m. quando spunta la palla infuocata.
La montagna davanti a noi sembra abbracciare il vulcano, con un filo di fumo che esce dalla sua cavità quasi non volesse darsi per vinto.

Il soffice mare di nuvole

Il soffice mare di nuvole

Lo spettacolo è letteralmente mozzafiato: le nuvole ancora basse formano un mare soffice dal quale spuntano le montagne colpite dai raggi ancora timidi del sole appena sorto.
Raggi filtrati dalla foresta

Raggi filtrati dalla foresta

Contempliamo a lungo il panorama che cambia colori ogni secondo.
Più il sole si alza e più le nuvole scendono, mostrando ciò che stavano celando prima: la valle, ora visibile, da una nuova faccia al paesaggio e i fasci di luce filtrati dagli alberi trasmettono pace e suggestione.
Che panorama!

Che panorama!


Con l’innalzamento del sole, oltre al cambiamento di colori e panorama, cambia anche la temperatura che aumenta ritornando pian piano al caldo torrido dell’Indonesia che conosciamo.
Finita la manifestazione che ci ha donato la natura rimontiamo in sella e scendiamo a valle.
Ci dirigiamo verso la biglietteria degli autobus in modo da prendere un notturno e raggiungere Bali, ma quando stiamo per comprare i biglietti ci balena in mente l’idea di saltarla per il momento e andare direttamente a Lombok.
Sono una ventina di ore in autobus compresi due traghetti, è fattibile. E che Lombok sia!

Annunci

In Indonesia!

Pubblicato: 27 gennaio 2013 in Indonesia!
Tag:, , , , , ,

Dopo 4 ore di volo dall’India a Singapore e 10 ore di scalo al Changi Airport, l’aeroporto più futuristico che c’è e così attrezzato da farti sentire in una piccola città, dopo esserci trasformati in omini della Michelin indossando mille vestiti e riempiendoci ogni tasca perchè gli zaini son troppo pesanti per essere portati come bagaglio a mano, dopo altre 4 ore di volo da Singapore all’Indonesia, atterriamo a Jakarta.

India e Indonesia avranno anche le prime tre lettere uguali, ma sembra di essere in un altro mondo: da quella parte di globo che viene definita “sub-continente indiano” siamo passati a quella chiamata “sud-est asiatico”, quella a cui sono particolarmente legato dopo il mese che ho passato in Thailandia all’inizio del 2012.
Arriviamo che sono già le sette di sera, ma la temperatura sembra quella delle 3 del pomeriggio. Una signora di couchsurfing, Magda, ci ospita per le prime due notti e già solo durante la ricerca della sua casa abbiamo prova della gentilezza del popolo indonesiano: non esitano a prestarci il cellulare per avvisare Magda del nostro arrivo e successivamente un ragazzo in motorino si ferma vedendoci vagare nel buio e decide di accompagnarci fino a che non troviamo la casa.
Il nostro piano è di andarcene il prima possibile dalla capitale, che può offrire poco più che ore di imbottigliamento nel traffico. E così fa, facendoci perdere l’autobus per Yogyakarta.
Ma non ci facciamo scoraggiare e col sorriso in bocca torniamo a casa di Magda, con un biglietto per il giorno successivo.
Dopo aver cucinato della pasta non così ben riuscita, ma particolarmente apprezzata, andiamo alla stazione degli autobus. Il bus dovrebbe partire alle cinque, noi andiamo alle tre, ma poi parte alle nove: il motivo? C’è troppo traffico per la strada e l’autobus non riesce a immettersi. E così stiamo sei ore nella stazione degli autobus a chiaccherare con qualche indonesiano che sa qualche parola di inglese o a mangiare noodles e riso.